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Video dal Festival della Creatività – Firenze novembre 2010

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Video panoramico dei workshop svolti a Firenze durante il Festival della Creatività presso l’ex carcere delle Murate.

Partecipanti Luca Barcellona sulla Calligrafia, Giangiorgio Fuga sul type design, Nancy Kaczmarek e Cecilia Chiarantini sulla legatoria creativa, Tommaso Colombo sull’editoria

Scritto da Giò

novembre 25th, 2010 at 9:49

Report fotografico dal Festival della Creatività 2010 a Firenze

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Un mio report fotografico sugli eventi grafici e tipografici durante il Festival della Creatività 2010 a Firenze li potete vedere sul mio spazio Flickr e non cliccando sopra le mini immagini:
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Typobrainstorm: workshop, esposizioni, installazioni, incontri a Firenze al Festival della Creatività 2010

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Typobrainstorm workshops

Il 22 ottobre 2010 dalle 9:45 alle 19:45 presso l’Officina Creativa alle Murate ci sarà nell’ambito del Festival della Creatività 2010 di Firenze
Typobrainstorm: Workshop di calligrafia con Luca Barcellona e di Tipografia con Giangiorgio Fuga
a cura di IntheNameOfUs / IED / Aiap


Calligraphy workshop + Luca Barcellona exhibition

Luca Barcellona è uno dei calligrafi più attivi e noti dello scenario Italiano. Poliedrico interprete tocca le più svariate tecniche calligrafiche dalla penna d’oca allo spray.
Le sue opere hanno come soggetto costante le lettere muovendosi con agilità dai titoli di testa di film come “io sono l’amore” a creazioni più grafiche per importanti brand come Nike, Dolce & Gabbana e Sony.
Sponsor materiali IED – Istituto Europeo di Design
Max 20 persone POSTI ESAURITI


Typography workshop + Giò Fuga exhibition

Workshop con Giangiorgio Fuga creatore dell’autorevole Giò Fuga Type | blog, finestra in costante aggiornamento sullo scenario tipografico italiano e internazionale.
Giangiorgio progetta caratteri tipografici dal 1985, diventando negli anni uno dei più influenti type designer contemporanei in Italia.
Allievo del grande Aldo Novarese oggi a sua volta insegna in alcuni dei templi della didattica tipografica come il Politecnico di Milano, lo IED di MIlano e l’Unisinos di Porto Allegre (Brasile).
Sponsor materiali IED – Istituto Europeo di Design
Max 20 persone POSTI ESAURITI

Typobrainstorm esposizioni

21-22-23-24 ottobre 2010
Non è un caso che il carattere tipografico corsivo si chiami “italico” in opposizione al “romano” (o scrittura rotonda).
Quella del disegno del carattere è in Italia una tradizione che vanta nomi illustri: da Bodoni a Novarese, da Simoncini a Tallone …
Ma anche una scuola di autori contemporanei ai quali l’Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva ha dedicato un progetto di ricognizione sfociato nelle due mostre e nei due volumi di Italic. Ad Officina Creativa, questo percorso incontra l’attività formativa di Istituto Europeo di Design per presentare una giornata di workshop, installazioni e incontri (il 22 ottobre) curato da InTheNameOfUs. Un brainstorming tipografico per parlare del design del carattere contemporaneo in Italia, coinvolti negli workshop creativi del grafico e calligrafo Luca “Bean” Barcellona e del type designer Giangiorgio Fuga o interagendo con le installazioni tipografiche di Sketchthisout e di Zetafonts, che si concluderà con una visita guidata/presentazione delle installazioni realizzata in collaborazione con FFF (che presenta alle Murate la sua More design for a change) e con un aperitivo creativo.
Durante tutti e quattro i giorni del festival invece, oltre alla mostra Italic 2.0, l’Aiap presenta la mostra di grafica al femminile “Stanze”, mentre una personale verrà dedicata all’opera di Jonathan Calugi, personalissimo type designer e rappresentante del gusto più contemporaneo del disegno del carattere tipografico.

Italic 2.0 – a cura di Aiap
Italic 2.0 racconta lo scenario tipografico contemporaneo presentando una nuova generazione di designer per i quali il disegno tipografico rappresenta un campo di attività sostanziale e non solo di supporto al progetto grafico.
La mostra è la testimonianza di un processo di ricognizione che l’Aiap – associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, sta portando avanti da anni e che ha prodotto due volumi per i tipi di Aiap/De Agostini.
venerdì 22 ottobre h.18:00 visita guidata e aperitivo

Stanze – a cura di Aiap – allestimento di Laura Moretti
Stanze è un progetto tutto al femminile firmato Aiap – associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, le socie dell’associazione si confrontano con il tema spaziale e concettuale di “stanza”. Lo spazio del manifesto diventa metafora della camera in cui gli oggetti contenuti e accumulati, familiari, singolari o fantastici, siano essi naturalia, artificialia o mirabilia, trasformano lo spazio fisico in un luogo delle meraviglie, in cui nascono e crescono i progetti..
venerdì 22 ottobre h.18:00 visita guidata e aperitivo

Jonathan Calugi – Happyloverstown
Sempre attento al mondo della tipografia, Jonathan Calugi è un brillante giovane designer che mette nei suoi caratteri la medesima vitalità presente nelle illustrazioni.
Vincitore nel 2010 del prestigioso ADCI young guns award e della visual selection di Print Magazine, Jonathan è riuscito a creare un mix unico di tipografia e forza iconica che gli ha fruttato collaborazioni con alcuni dei maggiori brand mondiali come Nike o Sony.
venerdì 22 ottobre h.18:00 visita guidata e aperitivo

Giò Fuga & Luca Barcellona exposition
Per info su queste esposizioni visita l’area workshop

Typobrainstorm: installazioni&incontri

22 ottobre 2010
h. 18.00 presentazione delle mostre e installazioni di Typobrainstorm
h. 19.00 AperiTYPO Creativo

TAC – Tipografia Assiale Computerizzata
Zfonts – foundry firmata studio Kmzero presenta una installazione interattiva raccontando il suo approccio innovativo alla tipografia in modo inusuale e coinvolgente per lo spettatore. Nata nel 2008 zetafonts si è proposta nel mercato del font design utilizzando un modello di diffusione, quello del creative commons, strettamente correlato alle dinamiche del web contemporaneo.

HANDfabet – a lifetime journal
Con la sua installazione, Simone Massoni propone un diario tipografico in forma di alfabeto. Ogni lettera, disegnata a mano, ferma un attimo di vita e condensa in pochi tratti ciò che sta succedendo in quel momento: porta con sé la data, e un pensiero scritto come accompagnamento. I suoi caratteri mobili sono al tempo stesso un richiamo alla tipografia tradizionale e pagine calligrafiche di un diario intimo che che si arricchisce di giorno in giorno con il trascorrere della vita dell’artista.
Simone Massoni lavora come visual artist per brand di moda e case editrici italiane e straniere.

Altre informazioni su: Festival della Creatività 2010

TypeDesign4: il carattere “Prima Normografo” di Sonia Pippinato

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A pochi giorni dall’inizio della quinta edizione del Corso di Alta formazione in Type Design presso il Consorzio Poli.design di Milano sotto la direzione di Giancarlo Iliprandi e docenti: James Clough, Giangiorgio Fuga, Michele Patané, Andrea Bracaloni e Marta Bernstein vi mostro gli ultimi lavori della precedente edizione svolta nel 2009.

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Il lavoro presentato in questo post è la font progettata da Sonia Pippinato di Milano il “Prima Normografo”.
Il “Prima Normografo” è un carattere da normografo progettato per sviluppare l’apprendimento dell’alfabeto dei bambini in età prescolare.
Il normografo non viene vissuto come strumento didattico, bensì come gioco con cui i bambini si divertano a creare insiemi di lettere che si trasformano in immagini. il normografo diventa quindi uno strumento per imparare a scrivere disegnando.

Ogni singolo segno di “Prima Normografo” è progettato per essere scomposto e ricomposto dando forma ogni volta a nuovi segni, che andranno a rappresentare sempre nuove storie, inoltre sono presenti alcune “faccine” da utilizzare.

“Prima Normografo” è disegnato con un solo peso, fine, per facilitare l’utilizzo di matite colorate o di penne a sfera.


TypeDesign4: il “fi” di Maurizio Strippoli

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Ad un mese circa dall’inizio della quinta edizione del Corso di Alta formazione in Type Design presso il Consorzio Poli.design di Milano sotto la direzione di Giancarlo Iliprandi e docenti: James Clough, Giangiorgio Fuga, Michele Patané, Andrea Bracaloni e Marta Bernstein vi mostro gli ultimi lavori della precedente edizione svolta nel 2009.

Il lavoro presentato in questo post è il carattere progettato da Maurizio Strippoli di Milano il “fi” dal nome della legatura più utilizzata in un carattere tipografico.
il “fi” è un carattere romano moderno disegnato per la composizione a mano per mezzo di un normografo.
Ha grazie triangolari raccordate, aste modulate con contrasto molto forte e un asse umanistico.
Di tale font sono presenti l’alfabeto maiuscolo, il minuscolo, i numeri e qualche segno tipografico da completare.
La font è prevista sia in formato digitale (OpenType™), sia in formato analogico sottoforma di normografo da accompagnare al software.
Il normografo per la composizione a mano avrà i corpi compresi tra i 18 pt e i 24 pt nelle vecchie denominazioni di: “Testo”, “Paragone”, “Ascendonica” e “Canoncino”.


TypeDesign4: il “Halfont” di Swan Lefevre

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A pochi mesi dal prossimo “Corso in Type Design 5ª edizione” diretto da Giancarlo Iliprandi per il Poli.design di Milano http://www.polidesign.net/type/gallery.php che si svolgerà tra settembre e ottobre proseguiamo con il sedicesimo lavoro della passata edizione progettato dalla brianzola Swan Lefevre: il suo “Halfont”.

Il progetto di “Halfont” è una soluzione alternativa rispetto al carattere attualmente usato per i pannelli a messaggio variabile. Analizzando lo stato attuale è evidente il superficiale studio che è stato svolto sull’applicazione della font su questo meccanismo a scapito della leggibilità e dell’effetto ottico.

In “Halfont” si è voluto sfruttare l’espressività della linea di mezzeria che divide le lamelle dei pannelli sui quali girano le varie lettere e numeri.

Oltretutto si sono presi in considerazione i luoghi in cui si inseriscono questi meccanismi e “Halfont” si ispira alle architetture delle grandi stazioni, le quali spesso sono caratterizzate da enormi strutture in ferro e vetro, con imponenti volte dove c’è un continuo gioco di contrasto tra bianco e nero, tra lo scheletro di metallo e la pelle trasparente dalla quale filtra la luce naturale. Questi spazi disegnano infinite geometrie molto rigide, spigolose e nette, caratteristiche che hanno influenzato il disegno di “Halfont”.

Analizzando i caratteri per i pannelli a messaggio variabile questi devono avere i seguenti aspetti tecnici: – meccanica lamelle; – linea centrale di taglio delle lamelle girevoli; – carattere in negativo e monospaziato. L’aspetto stilistico deve rispettare le architetture dove viene utilizzato; per esempio, nelle architetture delle stazioni ferroviarie delle grandi città, come Milano, lo scheletro in ferro in contrasto con la luce filtrata dalle vetrate consiglierà un disegno con strutture geometriche e rigide presentando netti contrasti di bianco e nero.