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Archivio della Categoria ‘Calligraphy – calligrafia’

Report fotografico dal Festival della Creatività 2010 a Firenze

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Un mio report fotografico sugli eventi grafici e tipografici durante il Festival della Creatività 2010 a Firenze li potete vedere sul mio spazio Flickr e non cliccando sopra le mini immagini:
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Typobrainstorm: workshop, esposizioni, installazioni, incontri a Firenze al Festival della Creatività 2010

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Typobrainstorm workshops

Il 22 ottobre 2010 dalle 9:45 alle 19:45 presso l’Officina Creativa alle Murate ci sarà nell’ambito del Festival della Creatività 2010 di Firenze
Typobrainstorm: Workshop di calligrafia con Luca Barcellona e di Tipografia con Giangiorgio Fuga
a cura di IntheNameOfUs / IED / Aiap


Calligraphy workshop + Luca Barcellona exhibition

Luca Barcellona è uno dei calligrafi più attivi e noti dello scenario Italiano. Poliedrico interprete tocca le più svariate tecniche calligrafiche dalla penna d’oca allo spray.
Le sue opere hanno come soggetto costante le lettere muovendosi con agilità dai titoli di testa di film come “io sono l’amore” a creazioni più grafiche per importanti brand come Nike, Dolce & Gabbana e Sony.
Sponsor materiali IED – Istituto Europeo di Design
Max 20 persone POSTI ESAURITI


Typography workshop + Giò Fuga exhibition

Workshop con Giangiorgio Fuga creatore dell’autorevole Giò Fuga Type | blog, finestra in costante aggiornamento sullo scenario tipografico italiano e internazionale.
Giangiorgio progetta caratteri tipografici dal 1985, diventando negli anni uno dei più influenti type designer contemporanei in Italia.
Allievo del grande Aldo Novarese oggi a sua volta insegna in alcuni dei templi della didattica tipografica come il Politecnico di Milano, lo IED di MIlano e l’Unisinos di Porto Allegre (Brasile).
Sponsor materiali IED – Istituto Europeo di Design
Max 20 persone POSTI ESAURITI

Typobrainstorm esposizioni

21-22-23-24 ottobre 2010
Non è un caso che il carattere tipografico corsivo si chiami “italico” in opposizione al “romano” (o scrittura rotonda).
Quella del disegno del carattere è in Italia una tradizione che vanta nomi illustri: da Bodoni a Novarese, da Simoncini a Tallone …
Ma anche una scuola di autori contemporanei ai quali l’Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva ha dedicato un progetto di ricognizione sfociato nelle due mostre e nei due volumi di Italic. Ad Officina Creativa, questo percorso incontra l’attività formativa di Istituto Europeo di Design per presentare una giornata di workshop, installazioni e incontri (il 22 ottobre) curato da InTheNameOfUs. Un brainstorming tipografico per parlare del design del carattere contemporaneo in Italia, coinvolti negli workshop creativi del grafico e calligrafo Luca “Bean” Barcellona e del type designer Giangiorgio Fuga o interagendo con le installazioni tipografiche di Sketchthisout e di Zetafonts, che si concluderà con una visita guidata/presentazione delle installazioni realizzata in collaborazione con FFF (che presenta alle Murate la sua More design for a change) e con un aperitivo creativo.
Durante tutti e quattro i giorni del festival invece, oltre alla mostra Italic 2.0, l’Aiap presenta la mostra di grafica al femminile “Stanze”, mentre una personale verrà dedicata all’opera di Jonathan Calugi, personalissimo type designer e rappresentante del gusto più contemporaneo del disegno del carattere tipografico.

Italic 2.0 – a cura di Aiap
Italic 2.0 racconta lo scenario tipografico contemporaneo presentando una nuova generazione di designer per i quali il disegno tipografico rappresenta un campo di attività sostanziale e non solo di supporto al progetto grafico.
La mostra è la testimonianza di un processo di ricognizione che l’Aiap – associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, sta portando avanti da anni e che ha prodotto due volumi per i tipi di Aiap/De Agostini.
venerdì 22 ottobre h.18:00 visita guidata e aperitivo

Stanze – a cura di Aiap – allestimento di Laura Moretti
Stanze è un progetto tutto al femminile firmato Aiap – associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, le socie dell’associazione si confrontano con il tema spaziale e concettuale di “stanza”. Lo spazio del manifesto diventa metafora della camera in cui gli oggetti contenuti e accumulati, familiari, singolari o fantastici, siano essi naturalia, artificialia o mirabilia, trasformano lo spazio fisico in un luogo delle meraviglie, in cui nascono e crescono i progetti..
venerdì 22 ottobre h.18:00 visita guidata e aperitivo

Jonathan Calugi – Happyloverstown
Sempre attento al mondo della tipografia, Jonathan Calugi è un brillante giovane designer che mette nei suoi caratteri la medesima vitalità presente nelle illustrazioni.
Vincitore nel 2010 del prestigioso ADCI young guns award e della visual selection di Print Magazine, Jonathan è riuscito a creare un mix unico di tipografia e forza iconica che gli ha fruttato collaborazioni con alcuni dei maggiori brand mondiali come Nike o Sony.
venerdì 22 ottobre h.18:00 visita guidata e aperitivo

Giò Fuga & Luca Barcellona exposition
Per info su queste esposizioni visita l’area workshop

Typobrainstorm: installazioni&incontri

22 ottobre 2010
h. 18.00 presentazione delle mostre e installazioni di Typobrainstorm
h. 19.00 AperiTYPO Creativo

TAC – Tipografia Assiale Computerizzata
Zfonts – foundry firmata studio Kmzero presenta una installazione interattiva raccontando il suo approccio innovativo alla tipografia in modo inusuale e coinvolgente per lo spettatore. Nata nel 2008 zetafonts si è proposta nel mercato del font design utilizzando un modello di diffusione, quello del creative commons, strettamente correlato alle dinamiche del web contemporaneo.

HANDfabet – a lifetime journal
Con la sua installazione, Simone Massoni propone un diario tipografico in forma di alfabeto. Ogni lettera, disegnata a mano, ferma un attimo di vita e condensa in pochi tratti ciò che sta succedendo in quel momento: porta con sé la data, e un pensiero scritto come accompagnamento. I suoi caratteri mobili sono al tempo stesso un richiamo alla tipografia tradizionale e pagine calligrafiche di un diario intimo che che si arricchisce di giorno in giorno con il trascorrere della vita dell’artista.
Simone Massoni lavora come visual artist per brand di moda e case editrici italiane e straniere.

Altre informazioni su: Festival della Creatività 2010

Quando s’insegnava nelle scuole italiane la “Bella Scrittura” (parte terza – dal dopoguerra alle riforme scolastiche degli anni ‘60)

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Modelli di Calligrafia – Metodo Prof. Primo Scapellato (1953)
C’era una volta, e fino a non tanto tempo fa, nelle scuole italiane l’uso d’insegnare agli studenti ad avere una “bella scrittura” …

Così iniziava, in un post precedente, la prima parte – “da fine Ottocento alla Grande Guerra Mondiale”, seguita dalla seconda parte – “tra le due Guerre Mondiali” dedicati all’insegnamento della calligrafia nelle scuole italiane, una interessante documentazione che parte nell’800 ed arriva nei primi anni ‘60 dello scorso secolo quando viene soppresso l’insegnamento sia nelle scuole elementari (ridotto alla sola prima elementare quando la maestra/o scriveva sul tuo quaderno una prima riga di lettere e tu, scolaro, dovevi ripeterle molte volte cercando di copiarle dignitosamente), sia nelle scuole medie e magistrali, commerciali. Una soppressione che sempre di più si avverte vedendo come scrivono molto male le nuove generazioni. Certamente lo scrivere a mano è divenuto sempre più raro dato che ora siamo invasi da vari mezzi informatici. Non si scrivono più lettere ma e-mail o sms. Gli atti notarili sono informatizzati, come pure i bilanci societari. Quando un professore deve correggere una composizione di un suo studente fatica, più delle volte, a capirne la scrittura che anche un grafologo fatica ad interpretare per i suoi studi.

Vediamo quindi in questa terza parte il periodo che va dal dopo guerra alla scomparsa nei piani di studio della calligrafia avvenuta nei primi anni ‘60.

Modelli di Calligrafia per le Scuole Medie – Metodo Prof. Francesco La Manna (1947-48)
Scrittura Rotonda – Modelli di Calligrafia per le Scuole Medie – Metodo Prof. Francesco La Manna (1947-48)
Thalmann
Calligrafia – Modelli ed esercitazioni ad uso delle scuole di Silvio Thalmann (fine anni ’50)
Stile, Corso di bella scrittura – Prof.ri Enrica Magenta Piatti e Sergio Franchini
Filosa
Stile, Corso di bella scrittura – così termina il quaderno per la classe II elementare
Filosa
Stile, Corso di bella scrittura – così termina il quaderno per la classe II elementare

L’insegnamento in Italia

Anche dopo la guerra proseguono le edizioni del “Modello di Calligrafia – Metodo La Manna” del Prof. Francesco La Manna indirizzati per l’educazione grafica nelle scuole d’Italia ed editi dalla Casa Editrice Carlo Signorelli di Milano. La prefazione dell’edizione, visibile nelle immagini datata 1947-48, già lamenta il graduale allontanamento dell’insegnamento dell’ «arte gentile» nelle scuole italiane. Il Prof. La Manna auspica che “ … la Calligrafia non costituisce, però, una manifestazione d’arte e di cultura estranea alla Scuola, e poiché si pone, anzi, come elemento essenziale della cultura scolastica, – in quanto perfeziona la scrittura e cioè uno dei più importanti mezzi dell’espressione umana, – non si dispera che la gloriosa tradizione calligrafica italiana possa finalmente rifiorire, riportando, di conseguenza in ogni ordine di scuola questa disciplina, tanto necessaria per spronare ed abituare gli alunni all’ordine, alla precisione ed al buon gusto … ”. Purtroppo le attese del Prof. La Manna vennero definitivamente cancellate con la soppressione dell’insegnamento della calligrafia, come già scritto, nei primi anni ‘60.
Altro interessante manuale è il “Modelli di Calligrafia” del Prof. Primo Scapellato edito nel 1953 dalla Casa Editrice Giuseppe Principato di Milano; in questo volume sono presenti diversi esempi di scrittura posata (corsivo inglese), di scrittura diritta, scrittura rotonda, scrittura italiana, scrittura gotica antica, moderna e delle pergamene, le lettere a mano alzata, lo stampatello aldino e la cancelleresca romana.
Sempre del dopoguerra è “Calligrafia – Modelli ed esercitazioni ad uso delle scuole” di Silvio Thalmann edito da Carlo Signorelli editore in Milano (fine anni ’50) un manuale di quaranta pagine con applicazioni dei caratteri disposti esteticamente, gotico onciale, geometrizzato – romano a bastone – modernizzato, oltre alle scritture classiche.
Ultimi quaderni editati in ordine di tempo sono quelli della serie “Stile – Corso di bella scrittura” editati negli anni ‘50, del scorso secolo, dalle Edizioni Ariston di Milano e curati da Enrica Magenta Piatti e Sergio Franchini. Essi erano indirizzati agli scolari delle scuole elementari italiane non come manuali di calligrafia ma come esercizi gioiosi e sereni atti al raggiungimento di risultati di ordine, chiarezza e di metodo nello scrivere. Il carattere dato come modello, che si distingue soprattutto nelle maiuscole dalla classica scrittura inglese da cui deriva, è la scrittura tonda, introdotta nel dopoguerra nelle scuole elementari e adottata fino agli anni ‘60.
I modelli, dopo essere stati copiati sui quaderni negli spazi lasciati appositamente o sulla stessa riga, o nelle righe sottostanti o nella contropagina bianca, potevano essere ripetuti, a giudizio dell’insegnante, anche su altri quaderni di “bella copia”.
Parlare di calligrafia e “bella scrittura” ci fa un po’ sorridere al giorno d’oggi se pensiamo che nella maggior parte delle scuole primarie viene insegnato a scrivere principalmente in stampatello perché, secondo una impostazione pedagogica condivisa da molti insegnanti, “… la scrittura è un puro strumento di comunicazione quindi non si vede l’utilità di sottoporre un bambino a uno sforzo inutile, anche dal punto di vista educativo ed è anche un discorso di economia di tempo nello scrivere …”. Sembrano quindi questioni anacronistiche. Ma forse proprio questo è sintomo della scarsa sensibilità estetica del nostro tempo.
Per fortuna ci sono molti corsi di calligrafia presso associazioni e scuole di comunicazione visiva e su questo blog potete trovare aggiornamenti sui loro calendari dei corsi.

Stile, Corso di bella scrittura – esercizi per la classe V elementare

The poetic of written space / La poetica dello spazio scritto

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Scrittura a mano e calligrafia in mostra a Venezia.

La mostra, legata alle attività didattiche proposte dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, presenta un percorso che vuole essere una sintesi tra tradizione e grafica contemporanea.
L’esposizione, a cura di Monica Dengo e Monica Viero, proporrà documenti manoscritti dalle collezioni della Biblioteca del Museo Correr, in particolare materiali che documentino l’uso privato e quotidiano della scrittura nel tempo, accanto a opere contemporanee che abbiano in comune la pratica della scrittura a mano anche come immagine, come insieme di segni scritti capaci di comunicare per sé.

La mostra è suddivisa in quattro sezioni:
Sezione storica: dai manuali del Cinquecento alle lettere ai documenti privati del Novecento, dalla Biblioteca del Museo Correr;
Sezione contemporanea: opere su carta e libri d’artista di artisti contemporanei che lavorano con la calligrafia occidentale, islamica e orientale. Sono esposti lavori dei seguenti artisti: Kitty Sabatier (Francia), Benno Aumann (Italia-Germania), Satsuki Hatsushima (Inghilterra-Giappone), Adriana Seri (Italia), Xin Ye (Francia- Cina). Hassan Massoudy (Francia-Iraq), Kolle Torsten (Germania), Mari Bohley (Germania), Cinzia Scuderi (Italia), Birgit Nass (Germania), Ewan Clayton (Inghilterra), Brody Neuenshwander (Belgio-USA), Carlo Buffa (Italia), Monica Dengo (Italia-USA), Akar Abdallah (Francia-Tunisia), Laurent Rebena (Francia), Michaela Keller (Svizzera), Norio Nagayama (Italia-Giappone).
Installazione di Monica Dengo: ti invito a fare tuo il testo. Testo da toccare, annusare, ascoltare e sentire.
Sezione Workshop: i lavori degli studenti che parteciperanno al workshop di calligrafia tenuto da Monica Dengo saranno poi esposti in una sala della mostra.
maggiori informazioni

INFORMAZIONI GENERALI
– Sede: Venezia, Museo Correr – II piano, Piazza San Marco, Venezia
– Inaugurazione: venerdì 1 ottobre, ore 18
– Apertura al pubblico: 2 – 31 ottobre 2010 Orario: 10/18 (biglietteria 10/17)

INFORMAZIONI
www.museiciviciveneziani.it Email mkt.musei@fmcvenezia.it
call center 848082000 (dall’Italia) +3904142730892 (dall’estero)

PRENOTAZIONI
www.museiciviciveneziani.it
call center 848082000 (dall’Italia) +3904142730892 (dall’estero)

Dal segno alla scrittura. Esperienze di calligrafia espressiva e gestuale a Milano

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A Milano da lunedì 11 Ottobre parte un corso di calligrafia tenuto da Umberto Fenocchio.

Il corso di 30 ore avrà frequenza di una lezione settimanale di due ore e mezza il lunedì dalle 19:30 alle 22 (12 incontri) presso il NABA.
Costo: € 360
Costo: € 306 a semestre per coloro che hanno già frequentato un corso libero. Questa offerta è valida anche per l’iscrizione al secondo semestre solo fino alla fine di Ottobre.

È un corso per l’apprendimento pratico delle varie scritture: Capitale Quadrata Elegante Libraria, Capitale Onciale, Carolingia, Umanistica, Gotica, Inglese, ecc.
Si inizierà con lo studio delle singole lettere per poi passare a successive elaborazioni, sperimentazioni dei vari strumenti, tecniche e materiali, con esercizi manuali e creazioni libere: a tempera, acquarello, con l’uso di vari attrezzi scrittori: penne, pennini, pennelli.

Il corso si propone di dare un’idea della vastità della scrittura come mezzo universale della comunicazione moderna e nel grafic design attraverso l’apprendimento manuale delle varie scritture.
Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una notevole padronanza e abilità per affrontare lavori professionali di grafica e calligrafia quali biglietti da visita, testi, marchi, logotipi, locandine, manifesti, etichette, copertine di libri fino alla più recente progettazione di nuovi caratteri per la composizione digitale.

Il corso è rivolto a chi affronta la calligrafia per la prima volta o a chi desidera approfondire conoscenze già acquisite. È indicato a tutti i livelli di interesse, sia per chi si occupa di calligrafia come un semplice passatempo o per chi se ne occupa in qualità di grafico o artista.

Tutti i partecipanti dovranno fornirsi di penne calligrafiche Manuscript o altre marche, pennelli sintetici piatti manico lungo Da Vinci o altri, matite H e 2B, temperino, gomma, squadra, riga 50X70, goniometro, nastro adesivo, carta, tempere (scatola di colori primari Talens o Winsor & Newton), cartucce e vasetti di inchiostro per calligrafia Rotring/Pelikan. Blocco per schizzi e appunti, quaderno per i primi esercizi calligrafici, carta liscia non riciclata, blocchi di carta tipo pergamenata formato A3 Calligraphy della Daler. Fogli di carta Canson, blocchi di carta per calligrafia Favoni A4 nei vari colori per i primi esercizi.
Durante il corso verranno distribuite a ciascun partecipante schede, dispense, testi e disegni di caratteri utili per le esercitazioni didattiche.

Alla fine del corso, su richiesta, verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Clicca qui per informazioni e iscrizioni:

NABA – Via Darwin, 20 – Milano

Quando s’insegnava nelle scuole italiane la “Bella Scrittura” (parte seconda – tra le due Guerre)

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C’era una volta, e fino a non tanto tempo fa, nelle scuole italiane l’uso d’insegnare agli studenti ad avere una “bella scrittura”.

Così iniziava la prima parte – “da fine Ottocento alla Grande Guerra Mondiale”, dei post dedicati all’insegnamento della calligrafia nelle scuole italiane, una interessante documentazione che parte nell’800 ed arriva nei primi anni ‘60 dello scorso secolo quando viene soppresso l’insegnamento sia nelle scuole elementari (ridotto alla sola prima elementare quando la maestra/o scriveva sul tuo quaderno una prima riga di lettere e tu, scolaro, dovevi ripeterle molte volte cercando di copiarle dignitosamente), sia nelle scuole medie e magistrali, commerciali.
Prima ciascun allievo cominciava ogni anno dal primo quaderno e passava al successivo solo se aveva superato tutte le difficoltà del precedente.
In questa seconda parte sarà illustrato il periodo tra le due Guerre Mondiali che coincide con il ventennio fascista che influenzerà molto il contenuto nelle frasi e parole da scrivere presenti in questi quaderni ma non le denominazioni “internazionali” di inglese e francese.
Curiosità: durante il periodo fascista fu introdotta la “scrittura diritta” perché un medico oculista aveva detto all’allora ministro della pubblica istruzione che la scrittura inclinata farebbe male agli occhi, chissà poi perché! La calligrafia tradizionale insegnava, invece, che la scrittura doveva essere inclinata verso destra con un angolo di circa 36 gradi, in modo da assecondare i movimenti del polso e dell’avambraccio.

Modelli di Calligrafia per le Scuole Medie – Metodo Prof. Francesco La Manna (anni ‘20)
Scrittura Diritta – Modelli di Calligrafia per le Scuole Medie – Metodo Prof. Francesco La Manna (anni ‘20)
La Calligrafia nelle Scuole medie – Prof. Angelo Mona
Filosa
Metodo di calligrafia – Prof. Gaetano Filosa (1938)
Filosa
Influenza fascista nei contenuti del Metodo di calligrafia – Prof. Gaetano Filosa (1938)
La Manna
Esempio di utilizzo della bella scrittura ad uso commerciale e notarile

L’insegnamento in Italia

Come scrivevo nella prima parte, dalla scuola elementare e media, dove era una comune materia di studio, l’insegnamento della “bella scrittura” trovava il massimo grado di perfezione nelle scuole tecniche di avviamento professionale sia maschili, sia femminili come disciplina essenziale per lavorare nel commercio, nell’industria e negli uffici come impiegati. Il Regio Decreto del 1899 prevedeva per quest’ultimo ordine di scuole 3 ore settimanali (solo 2 ore nel femminile) per le prime classi con esercitazioni sul carattere inglese posato di varie altezze e sul corsivo inglese; mentre nelle seconde classi vi erano lo studio del corsivo, dello stampatello Aldino, Italiano, Rotondo, Bastardo (Coulé); nelle terze classi, infine, lo studio del gotico antico e moderno, stampatello romano e la distribuzione estetica dei caratteri. Esistevano manuali e quaderni ad album distribuiti in tutto il territorio italiano o in ambito regionale.

Tra le due guerre, oltre alle riedizioni del Prof. Tonso, sono i vari fascicoli di “Modelli di Calligrafia per le Scuole Medie. Metodo Lamanna (approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione)” pubblicati dalla Società editrice Dante Alighieri e nel dopoguerra dalla Casa editrice Carlo Signorelli, scritti dal Prof. Cav. Francesco La Manna della ‘Reale Scuola tecnica Bonaventura Cavaliera’ di Milano, autore di altre opere e pubblicazioni calligrafiche per le scuole elementari e medie di ogni grado, per gli aspiranti all’insegnamento e per i cultori delle arti grafiche ad essere i più utilizzati.
Degli anni ‘20 sono i vari “Quaderni di Calligrafia” stampati da diverse cartolerie del Regno ed utilizzabili per tutti i metodi esistenti mentre all’estero esistevano quaderni di calligrafia e analisi musicale insieme.
Sempre degli anni ‘20 è il quaderno “La Calligrafia nelle Scuole medie” del napoletano Prof. Angelo Mona. In questo quaderno, oltre alle numerose tavole sulla scrittura inglese, i corsivi italiano, francese e tedesco; il rotondo, il gotico antico e moderno, il gotico delle pergamene, vi sono anche tavole sugli svolazzi.

Svolazzi da La Calligrafia nelle Scuole medie – Prof. Angelo Mona

Del 1921 è il “Metodo razionale di calligrafia, ad uso delle scuole tecniche, normali, complementari, commerciali e degli aspiranti al diploma di calligrafia” del Prof. Tullio Giaconi edito a Livorno da R. Giusti; e del 1938 è il “Metodo di Calligrafia” del Prof. Gaetano Filosa già operativo dai primi anni del ‘900 con il “Trattato di calligrafia” del 1904 edito dalla Litografia Democratica, “Corso completo di calligrafia, per le scuole medie, professionali, commerciali e militari” del 1911 e il quaderno “L’arte calligrafica nelle scuole medie : Raccolta di prospetti, intestazioni commerciali e composizioni calligrafiche” del 1913 editi ambedue dalla Tipografia G. Federici; per arrivare alla sua ultima pubblicazione nel 1958, il “Metodo di calligrafia” edito da A. Garzanti.

Gotico moderno compilato dal Prof. Gaetano Filosa

Il Filosa tratta la scrittura inglese, il corsivo inglese, la scrittura rotonda, il corsivo commerciale, la scrittura diritta, il corsivo tedesco commerciale; i caratteri per intestazioni tra i quali la scrittura italiana, il corsivo francese o coulée, il gotico antico e moderno, il gotico delle pergamene; gli stampatelli aldino e romano.
Del 1943 è il quaderno di 44 pagine di “Modelli di Calligrafia ad uso delle Scuole Medie” di Cesare Torricelli edito da Paravia.

Segue sui prossimi post la terza parte …