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L’alfabeto segnico telegrafico dell’abate Chappe

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Nel 1790 l’abate Claude Chappe (1763-1805) sperimenta un inedito sistema di segnali telegrafici compositi. La sua novità consiste non tanto nella tecnica del “semaforo” e nel suo impiego, quanto nel codice elaborato. Non è il caso di addentrarsi nella selva di segnali – ben 196 – ottenibili mediante le diverse posizioni del braccio orizzontale del semaforo, o regolatore, e dei bracci; va invece sottolineata l’intelligenza semiologica di Chappe e di suo fratello Ignace, che inventarono un codice affatto originale. Nel 1794 i due Chappe redigono un vocabolario di ben 92 pagine, ciascuna delle quali contenente 92 termini.
Il primo segnale emesso dal telegrafo indica la pagina di riferimento del vocabolario, il secondo il numero d’ordine con cui la parola usata nel dispaccio è contrassegnata nella pagina stessa.
Così, con due soli segnali, si possono esprimere ben 92 x92 (cioè 8464) parole. Oltre al dizionario terminologico ne esiste un altro, fraseologico.
Per Chappe il vocabolario (cioè il codice di trasformazione del segnale in messaggio) era l’aspetto più importante.
Il telegrafo iniziava con segnalazioni preliminari di inizio del messaggio, poi con una serie successiva di due posizioni delle aste per la trasmissione di ogni frazione del messaggio vero e proprio: la prima posizione per indicare la pagina del vocabolario, la seconda per indicare il numero d’ordine della parola o della frase. Il sistema funzionava naturalmente durante le ore di luce del giorno.
Il vocabolario doveva essere segreto per ragioni di sicurezza nazionale. Chappe si esprimeva in questo senso in una lettera diretta al fratello Ignace nel febbraio del 1794. Il vocabolario venne infatti consegnato ai membri del Comitato per la Salute Pubblica ed il codice secretato; il suo controllo divenne un affare politico-militare!. Non a caso poco dopo anche le nazioni con cui la Francia era in guerra si munirono di sistemi analoghi anche se non ne raggiunsero l’efficienza e la diffusione.
Questo sistema venne utilizzato prima tra Parigi e Lille per poi estendersi a Brest, Marsiglia, Strasburgo e alla costa atlantica, anche se i tralicci di Chappe erano costosi, lenti e poco affidabili in caso di nebbia e di buio.

Scritto da Giò

aprile 30th, 2008 at 6:33