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Classificazione Novarese con integrazione Fuga

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Parete dedicata ad Aldo Novarese, presso la Tipoteca Italiana Fondazione di Cornuda (TV), dove compaiono le specificità dei terminali dei caratteri sia della Classificazione Novarese, sia della sua integrazione fatta da Giangiorgio Fuga.
Parete dedicata ad Aldo Novarese, presso la Tipoteca Italiana Fondazione di Cornuda (TV), dove compaiono le specificità dei terminali dei caratteri sia della Classificazione Novarese, sia della sua integrazione fatta da Giangiorgio Fuga.

Fino dai primordi della stampa l’esigenza di compilare elenchi e campionari di caratteri pose gradualmente la necessità dello studio di una classificazione tipologica secondo raggruppamenti stilistici. Gli stili dei caratteri sono oggi così molteplici che, anche a causa delle diverse etimologie e dominazioni in uso nei vari paesi, è frequente la confusione e l’incertezza. Anche perché vi sono casi di omonimia che lasciano perplessi dove delle identiche denominazioni si riferiscono addirittura a gruppi di caratteri stilisticamente contrapposti; secondo certe fonderie di lingua inglese i caratteri Lineari sono chiamati Gotici; i Tedeschi chiamano Antiqua i caratteri latini in contrapposizione ai Gotici; i Francesi, invece, per Antiqua intendono i Lineari.
Tuttavia, tranne certe incongruenze che attendono una chiarificazione, magari attraverso intese comunitarie, la questione onomastica si pone in senso positivo nell’ambito della tipologia; perciò la conoscenza dei caratteri mediante il loro specifico nome è sempre il modo più mnemonico e praticamente più rispondibile all’esigenza dell’individuazione delle singole collezioni alfabetiche.

Attualmente vengono utilizzate in Europa le classificazioni del tipologo francese Maximilien Vox e dell’italiano Aldo Novarese.
La classificazione di Aldo Novarese, del 1956, suddivide i caratteri derivandone lo stile dalle loro terminazioni e il nome dalle diverse origini di ciascuno. Alla classificazione di Aldo Novarese, Giangiorgio Fuga, nel 1990 e presentate ufficialmente nel congresso ATypI di Roma nel 2002, ha apportato delle integrazioni per meglio catalogare le famiglie di caratteri secondo il metodo Novarese.

Nei prossimi post verranno analizzati, con esempi di caratteri, tutti i gruppi stilistici sia della classificazione “madre”, sia della successiva integrazione.