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TypeDesign4: “lettera – g” di Giovanni Battistini

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Si chiama “lettera-g” il primo font che vi presento tra quelli progettati durante il Corso di Alta Formazione in Type Design svolto lo scorso settembre e ottobre presso il Consorzio Poli.design di Milano.

“lettera-g”, progettato da Giovanni Battistini nato a Como ma residente a Bologna www.kitchencoop.it, è una font monospaziata ispirata alle macchine dattilografiche Olivetti degli anni ’60.

Infatti il tema dei lavori di questo corso verteva sulla progettazione di un alfabeto per un’interfaccia analogica. Tali interfacce, dove il partecipante al corso poteva scegliere, sono state: 1. Macchine per scrivere 2. RID, ovvero segnali a messaggio variabile 3. Tastiere per computer 4. Orologi analogici 5. Cruscotti 6. Normografi 7. Calcolatrici o altre macchine meccaniche.

Nelle prossime settimane saranno postati gli altri elaborati.

Type Design 4: si è concluso …

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Si è conclusa il 9 ottobre scorso la quarta edizione, con molto successo, del Corso di Alta Formazione in Type Design organizzato dal Consorzio Poli.design di Milano sotto la direzione di Giancarlo Iliprandi e Giovanni Baule. Questa edizione, con ben 28 partecipanti, ha avuto come tema per il lavoro finale la “Progettazione di un alfabeto per una interfaccia analogica”. Le interfacce proposte sono state: 1. Macchine per scrivere; 2. RID, ovvero segnali a messaggio variabile; 3. Tastiere per computer; 4. Orologi analogici; 5. Cruscotti; 6. Normografi; 7. Calcolatrici o altre macchine meccaniche.

L’esercitazione progettuale si è diretta su due binari, paralleli, ma di uguale importanza: da un lato la capacità di dare una soluzione tipografica tecnicamente accettabile, dove la forma delle lettere risponda per esempio alla tecnica di fabbricazione (fresature, rilievo, serigrafia, etc.); dall’altro la capacità d’interpretare correttamente in termini di stile l’oggetto in questione, producendo un alfabeto coerente con l’epoca o l’atmosfera che l’oggetto ricrea.

Anche quest’anno i docenti sono stati: James Clough, Giangiorgio Fuga, Michele Patanè, Andrea Bracaloni e Luciano Perondi. Ospiti graditi: Claudio Rocha, Giuseppe Errico, Claude Marzotto, Sandro Berra.

Nei prossimi post, come è avvenuto per la precedente edizione, saranno illustrati i vari progetti singolarmente sperando di ricevere da tutti i partecipanti i pdf dei lavori.

Tipoitalia2 da i “numeri”

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È uscito il secondo numero di Tipoitalia!

Diretto da Claudio Rocha la rivista Tipoitalia2 si presenta ai lettori con un omaggio ai numeri. Di solito comprimari sulla scena tipografica, le cifre, al pari delle lettere nel parallelo universo dell’alfabeto, hanno una loro precisa identità nella scrittura. Oltre a una riconosciuta funzione pratica, come quella di rappresentare le ore nei quadranti o indicare la numerazione civica, in questi casi specifici i numeri possiedono anche un valore estetico-formale, dialogando con le lancettte o adattandosi allo stile architettonico delle facciate.
La forza espressiva delle cifre prodotte in tipi di legno è presente in un inserto tipografico stampato in esclusiva dalla Tipoteca Italiana. Un secondo inserto, edito e stampato in tipo-impressione da Enrico Tallone, è parte integrante dell’articolo sul carattere creato da Alberto Tallone sul finire degli anni ‘40 per le sue edizioni, sulla scia di una tradizione che risale agli editori-tipografi del Rinascimento.
Come nel primo numero della rivista, la composizione dei testi privilegia le font create da type designer italiani oppure caratteri basati sui modelli storici dell’Italia. Inoltre, abbiamo anche la partecipazione di alcuni giovani tipografi italiani della nuova e talentuosa generazione, che gentilmente hanno concesso l’utilizzo delle loro font per comporre gli articoli di Tipoitalia.

Sul sito www.tipoitalia.it potrete trovare tutte le informazione per acquistare le riviste sia online, sia presso librerie tra le quali la Libreria Aiap.

Testo in portoghese

Adotta un alfabeto Bodoni

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Contribuendo a ristabilire gli originali Bodoni …
diventando un affiliato ad un alfabeto di vostra scelta
L’associazione “Amici della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoni” hanno creato l’iniziativa ‘Adotta un alfabeto Bodoni’ con l’intento di ripristinare la serie completa di oltre 600 alfabeti, le loro matrici e punzoni.

Il Museo ha bisogno di raccogliere fondi per poter ripristinare i tipi principali, che devono essere conservati in una apposita casella in policarbonato.
Da poco meno di € 800 si può diventare affiliato di uno dei suoi alfabeti di scelta.
O forse si vorrebbe adottare una famiglia intera di Bodoni?
Il tuo alfabeto affiliato porterà il tuo nome sulla sua scatola!
Per informazioni dettagliate, contattare Simone Wolf via e-mail.

Cosa c’è dietro questo restauro?
Lo Studio P. Crisostomi, un punto di riferimento in questo tipo di lavoro è stato scelto per il restauro dei caratteri di Bodoni.
Fondata nel 1983, lo studio, ben noto per la sua professionalità e precisione in questo settore molto specifico, ha principalmente lavorato per enti pubblici, con la realizzazione di progetti di conservazione e di cura del ricco patrimonio della cultura italiana ed europea, soprattutto per quanto riguarda la bibliografia, documentazione, così come il lavoro storico-artistico su carta.
Inoltre lo Studio P. Crisostomi fornisce consulenza tecnica sui criteri e le strategie di pianificazione, la ricerca e la conservazione per catalogazione di beni culturali, soprattutto conservati in biblioteche o archivi.

Ulteriori informazioni sul sito TypeEvents

Utility utili per FontLab

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Dal sito della FontLab potete scaricare gratuitamente nuovi interessanti plugins tra i quali il VFB QuickLook Plugin che permette di vedere l’anteprima del file di lavoro font di FontLab Studio sul Finder del Mac (solo per chi usa Leopard) visualizzando se è presente in tale font in lavorazione anche l’alfabeto greco, cirillico e gli accenti; il UFO QuickLook Plugin per le antreprime dei “maniaci” di RoboFab, ed altri interessanti script: http://www.fontlab.com/news-and-events/fontlab-announcements/preview-your-vfb-files-in-finder.html inoltre un link vi porterà al sito della Schriftgestaltung, produttrice di questi plugins, dove potrete trovare anche utility per Adobe Indesign.

Testo in portoghese

Scritto da Giò

giugno 28th, 2009 at 7:02

Inominforma: fate giocare i bambini con le lettere dell’alfabeto

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Lavorare con l’obiettivo l’infanzia è molto importante in ogni ambito, se poi lo scopo è di far conoscere, giocando, le lettere dell’alfabeto utilizzando la creatività progettuale che va ad assommarsi all’inesauribile creatività dei bambini, i risultati sono sorprendenti.

Un interessantissimo esempio, che avrebbe entusiasmato il grande Bruno Munari, è il lavoro realizzato da Sergio Carnevali con il progetto “inominforma”, nato per caso nel 1987 quando gli venne richiesto da un amico artigiano di disegnargli delle figure di cani (e di altri animali) da realizzare poi in legno, dove particolari soggetti grafici vengono tutti realizzati con le lettere del proprio nome comune, ma elaborate in modo tale da ottenerne la silhouette corrispondente.

Quindi il sistema “inominforma” va a costituire un articolato sistema didattico di sostegno all’alfabetizzazione che diventa un validissimo supporto per avvicinare il bambino in età prescolare alla lettura e alla scrittura in modo divertente e stimolante.

Proprio perché lo scopo primo dell’esperienza della pre-lettura è la familiarizzazione del bambino con i caratteri alfabetici, la varietà di questi (corsivo, stampatello maiuscolo e minuscolo) è, anziché un’imperfezione o uno svantaggio del sistema didattico in questione, un pregio, poiché consente la comprensione immediata dell’esistenza di diversi tipi di scrittura e della possibilità di rilevare tra di essi delle equivalenze logiche.

Inizialmente è stata trasformata l’idea grafica in altrettanti oggetti tridimensionali tutti realizzati a mano con legno massello e dotati di parti mobili, oltre che agli animali, il concetto de inominforma è stato applicato ai classici mezzi di trasporto come il treno, l’auto, l’aereo e il camion, che diventavano così giocattoli di legno o elementi d’arredo.

Ma è stato grazie all’entusiasmo di alcune insegnanti coinvolte, che il gruppo di lavoro di Sergio Carnevali ha scoperto il contenuto didattico della loro idea, questo importante aspetto ha fatto realizzare grafiche e supporti più adatti per i bambini.

Mi scrive Carnevali sul suo lavoro: «… Nello scrivere la parola cane, ottenni uno strano grafismo come se con le lettere… si ottenesse anche la silhouette del cane stesso. Fu come aver inventato un nuovo alfabeto e, cosa più incredibile, innescato un meccanismo tra me e questo nuovo linguaggio che ancora oggi mi… perseguita.

È così che sono nati inominforma …
»

Sono così nati i miniposter dell’inominforma e gli album “HABITAT” realizzati con le sole grafiche dei vari soggetti in bianco e nero (contenenti tutte le lettere dell’alfabeto), da far colorare e ritagliare ai bambini.

Unendo tutto il materiale hanno realizzato varie mostre itineranti in diverse scuole della loro provincia marchigiana, realizzando dei laboratori durante i quali venivano poi alla fine distribuiti gli album HABITAT.

Alla Fiera del Libro di Bologna, i loro soggetti hanno ricevuto molti complimenti ma nessuna pubblicazione ufficiale, in quanto essendo in lingua italiana avevano uno scarso valore… commerciale, quindi, hanno in questi ultimi anni tradotto gli stessi soggetti in inglese, ed in altre lingue europee (come nuova piccola sfida “grafica”).

Sulla problematica delle traduzioni in altre lingue Carnevali mi scrive:
« … Certo lei mi farà notare che questi soggetti sono si simpatici, ma sono realizzati in lingua italiana o inglese, e questo è sicuramente un aspetto negativo del “concetto” di graficadesign. Ma io mi domando, come mai se c’è un riconoscimento del “soggetto” una volta che questo viene letto, ciò diventa un fattore negativo invece di creare sorpresa e stupore, o sottolineare l’originalità dello stesso?
Noi siamo abituati a leggere libri e vedere film di qualunque autore perché vengono… tradotti in tutte le lingue del mondo, certo io non potrò mai trasformare GUFO in giapponese o in una lingua araba, ma sono convinto che entrambi gli abitanti di queste nazionalità riconoscerebbero per esempio il gufo come semplice soggetto animale …»

Nel 2007 sono stati invitati al Festival della Mente di Sarzana per realizzare dei laboratori per bambini, nello stesso anno hanno partecipato con alcuni soggetti all’edizione  dei “Libri mai mai visti” indetto dall’associazione VACA di Russi, ed hanno ricevuto il premio “Arti e mestieri”.

Per non abbandonare il sogno di una “edizione editoriale” recentemente hanno ottenuto la collaborazione di una delle più brave illustratrici italiane, Allegra Agliardi di Milano, la quale ha già realizzato, per loro, un volume “SAFARI” interpretando con il suo particolare tratto alcuni dei loro soggetti della savana.

Chi volesse contattare direttamente Sergio Carnevali, che sottolinea: «… Il nostro unico interesse sarebbe quello di far conoscere inominforma ai bambini …», può scrivergli a carnevalisergio@libero.it