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Type Design — Rewind — 5 anni di didattica progettuale

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Passano gli anni e il corso di alta formazione in Type Design gestito dal Consorzio Poli.design di Milano su iniziativa del prof. Giancarlo Iliprandi, con il patrocinio di AIAP, Adi, Ali.design, Tipoteca Italiana Fondazione e Dipartimento Indaco della Facoltà del Design del Politecnico di Milano ha raggiunto la quinta edizione.

In occasione della Settimana della Comunicazione (3 — 7 ottobre) che vede molti luoghi di Milano coinvolti con workshop, conferenze, seminari esperenziali, mostre ed eventi ci sarà anche una mostra “Type Design Mostra dei manifesti di corso risultato di 4 anni di alta formazione” curata da Francesco E. Guida e Giancarlo Iliprandi. Tale mostra verrà inaugurata il 4 ottobre alle ore 18 presse l’edificio N del Politecnico di Milano Bovisa.

Venerdì 7 ottobre 2011 alle  ore 16,00 presso il Consorzio Poli.design in via Durando 38/a V piano – aula 5.4.
ci sarà l’esposizione degli elaborati progettuali della sesta edizione del corso con una Lecture di chiusura del corso a cura di Silvia Sfligiotti. Ci sarà, inoltre, la presentazione del volume a cura di Francesco E. Guida e Giancarlo Iliprandi
“Type Design. Esperienze progettuali tra teoria e prassi” (Franco Angeli, 2011) con interventi degli autori.

Buchstabenmuseum — il museo delle lettere di Berlino

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Nel centro di Berlino, nei pressi della celeberrima Alexanderplatz in Karl-Liebknecht-Straße 13 nel Berlin Carré, ha sede il Museo delle Lettere e dei Caratteri Tipografici (Buchstabenmuseum).

Non è un “classico” Museo tipografico dove trovare caratteri, macchinari per le varie tipologie di stampa, ecc. ma un luogo dove si conservano e si documentano le “lettere” senza distinzione di cultura, lingua e dei sistemi di carattere in tutte le rappresentazioni possibili: da quelle tridimensionali utilizzate per le insegne o frammenti di scritte, a quelle tatuate; da quelle riprodotte in forma di pasta o biscotti a quelle fatte con i mattoncini Lego. Ogni materiale (che sia industriale o artigianale), ogni supporto, ogni condizione (nuove, rovinate o distorte) ed ogni forma sono buone bastano che siano “lettere”.
Le lettere sono gli elementi di base di tutte le tradizioni di semiotica testuale e della comunicazione scritta.

Come conseguenza della crescente omogeneizzazione della qualità del paesaggio urbano le lettere progettate e i segnali stanno scomparendo dallo spazio pubblico. A causa della scomparsa delle aziende tradizionali e dell’affermazione dei brand globali, caratteri regionali e storici si estinguono e scompaiono.

Il Museo delle Lettere – fondato nel 2005 da Barbara Dechant e Anja Schulze – lavora sia come una “recycling” company che come un archivio. Il Museo colleziona oggetti che semioticamente siano testimonianza significante dell’ABC, di significati indipendentemente dal materiale in cui sono state realizzate, della diversità delle funzioni e della varietà estetica.
Il Museo è organizzato in modo da esporre i propri materiali in modo non convenzionale, per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla tipografia oltre che sulla collezione stessa.

Barbara Dechant ama e raccoglie lettere da molti anni e la sua collezione privata è divenuta sempre più grande non solo nella quantità ma anche nelle grandezze. Quando ha conosciuto la sua collega Anja Schulze hanno unito le loro due inclinazioni. Anja ha sempre voluto gestire un’impresa culturale e sua è stata l’idea di fare un Museo. Ecco perché tutte le lettere piccole e grandi hanno ora una casa accogliente.
Il loro obiettivo è ottenere lettere provenienti da tutto il mondo, per esempio dall’Asia dove queste tipologie di lforme sono così straordinariamente belle.
Recentemente hanno contattato per l’Italia l’Aiap dove i soci, in accordo con le curatrici del Museo, possono contribuire alla collezione inviando testimonianze della storia tipografica italiana.

Info Buchstabenmuseum, il Museo delle Lettere di Berlino.

Testo in portoghese

TypeDesign4: il “Remigio” di Nicolò Giacomin

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Proseguono i post inerenti l’ultima edizione del Corso di Alta Formazione in Type Design svolto lo scorso settembre e ottobre presso il Consorzio Poli.design di Milano sotto la direzione di Giancarlo Iliprandi e docenti: James Clough, Giangiorgio Fuga, Michele Patané, Andrea Bracaloni e Luciano Perondi. Ospiti: Claudio Rocha e Veronika Burian.

Dopo i caratteri monospaziati di Filippo Dalla Villa oggetto di una sperimentazione, per generare nuovi elementi tipografici utilizzabili dalla ditta Solari di Udine per la comunicazione e l’impiego tecnico aziendali, in questo post vediamo le proposte fatte dal trevisano Nicolò Giacomin con il suo “Remigio”.

Nel disegnare le sue font ha cercato di tenere più grande possibile l’occhio medio riducendo quindi ascendenti e discendenti al minimo.

Una volta disegnato a mano lo scheletro piuttosto geometrico, ha cercato poi di creare del movimento applicando una leggera modulazione del tratto, di reminiscenza calligrafica, soprattutto nel minuscolo.

Per rendere più leggibile il carattere ha accentuato gli angoli delle controforme rispetto al contorno esterno per aumentarne l’area.

La linea di divisione dei due pannelli è stata fissata a metà dell’altezza delle ‘x’ e le lettere maiuscole accentate sono previste in una versione tipo maiuscoletto per utilizzare lo spazio utile, senza creare troppo vuoto nelle minuscole.

La font ha tre versioni sempre monospaziate: da testo normale, con il taglio in versione nera, e in versione negativa tipica dei pannelli a paletta.

Escola do Design, Unisinos — Porto Alegre 2009

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Anche quest’anno, a fine luglio in pieno inverno sud brasiliano, ho tenuto presso la Escola do Design, Unisinos di Porto Alegre un mini-corso, in portoghese, di Tipografia ad una quindicina di studenti-lavoratori, che già sono impiegati in strutture pubblicitarie e di comunicazione visiva, nell’ambito di un interscambio tra la stessa Unisinos e il Consorzio Poli.design di Milano, già organizzatore dei corsi di alta formazione in Type Design.

Lo scopo principale, oltre ad incuriosire su questa importante disciplina, era di illustrare nelle poche ore a disposizione dei miei interventi sull’utilizzo del carattere nell’editoria, non tralasciando però gli altri usi; sulle regole per una buona composizione e sulle innumerevoli possibilità di griglie d’impaginazione.

Testo in portoghese

Typedesign — Corso di Alta Formazione in Design Tipografico — IV edizione

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Sono ancora aperte le iscrizioni alla IV edizione del Corso di Alta Formazione in Type Design, che si svolgerà presso il Poli.design di Milano a cavallo tra settembre e ottobre.

Dopo il successo delle prime tre edizioni, sia in termini di iscritti che di risultati, POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, organizza la quarta edizione del corso di alta formazione in Type Design.
Si tratta di una conferma nell’offerta formativa di alto profilo per studenti, laureati e professionisti, nello specifico ambito della comunicazione visiva. Da un’idea di Giancarlo Iliprandi, il corso nelle prime tre edizioni ha formato circa 60 partecipanti, fornendo loro competenze nel progetto dei caratteri tipografici a livello professionale.

Per tutte le informazioni consultate il sito del Corso: www.polidesign.net/type/

Typ09: il cuore della lettera

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Città del Messico, 26–30 ottobre 2009

La parola scritta, il deposito di memoria per tutti i popoli della terra, ha una ricca storia nel Nuovo Mondo. Meso-America è uno dei pochi luoghi, con la Mesopotamia, la Cina, e l’Egitto, dove la scrittura è stata sviluppata autonomamente. La famosa scrittura Maya è solo una delle cinque o sei scritture che sono state documentati in questa zona.

Nel 1539, a meno di 50 anni dopo la conquista spagnola e solo un secolo dopo l’invenzione del tipo di mobili in Europa, la Nuova Spagna vantava nel Nuovo Mondo la prima macchina da stampa. Sebbene le stampanti sono state portate per pubblicare documenti governativi e religiosi, la cultura criolla del Messico — l’essenziale miscela, meticcio, di cultura indigena e coloniale — ha trovato un proprio uso per la stampa e ha creato una forte domanda di tipo particolare. Le forme dei caratteri sono state il cuore del fermento culturale — così come sono oggi.

Nella Città del Messico di oggi vi è una convergenza di storia e modernità, passato riunito al presente e il futuro, che conferisce alla città una speciale, unica aura messicana. Circa un Zocalo, che copre circa mezzo chilometro quadrato, le rovine degli Aztechi coesistono con la cattedrale e gli uffici del governo coloniale, del Sedicesimo secolo, che sono ancora in uso.

Qui, presso il luogo della nascita della stampa nelle Americhe, si terrà luogo alla fine di ottobre 2009 la conferenza annuale dell’ATypI dal titolo “Typ09”. In questi giorni tipografi, designer, educatori, professionisti della tipografia da tutto il mondo convergono su Città del Messico, per celebrare l’importanza del carattere, come mezzo di comunicazione umana, e per esplorare la sua storia e il suo futuro.

La Escuela de Diseño de la Universidad Anáhuac è orgogliosa di ospitare Typ09, e di offrire nel centro storico di Città del Messico come uno sfondo per una raccolta di tipografi, grafici e designer editoriale, professionisti del multimediale, editori, tipografi, scrittori, linguisti, filosofi, i filologi , storici e di riflettere sul luogo e l’influenza della parola scritta nel mondo di oggi.