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Type Video: History of Type

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Seppur corto, 2 minuti circa, questo filmato prodotto da uno studente americano della Alexandre Graham Bell School di Chicago illustra molto male la storia dei caratteri fino a quasi i giorni nostri.

Infatti tale filmato è pieno di errori, provate a scovarli!

Scritto da Giò

settembre 24th, 2008 at 11:33

Type Video: Genesis – un piccolo video biblico sulla storia delle scritture

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In un video di 8 minuti una breve storia sulla nascita delle scritture e della tipografia fino ai giorni nostri, cadenzato al ritmo dei 7 giorni della creazione. Alcuni problemi con la leggibilità dei testi può risultare detestabile in questo video, ma non avendo l’originale è impossibile ogni correzione.

Testo in portoghese

Scritto da Giò

settembre 22nd, 2008 at 10:56

Type video: TV Type

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Un video del designer e illustratore catalano David Pocull, che attualmente vive a Brooklyn, per lo Studio Copyright di Barcelona che tratta i problemi di leggibilità e il livello di percezione dei caratteri nell’uso televisivo: dalla grandezza del corpo alla grossezza dei tratti, dalla forma delle lettere e dall’importanza del contrasto figura-sfondo. La scelta tra testo tutto maiuscolo o maiuscolo / minuscolo. La corretta spaziatura e il corretto kerning tra le lettere. Una buona interlinea, né troppo compressa, né troppo abbondante.

“La cinetica implica al movimento imprescindibile di animare la tipografia”.

Lo spazio di tempo che le scritte e i titoli mobili devono avere per essere apparire leggibili, né troppo lenta, né veloce la quale non permette allo spettatore la lettura. Come è importante la direzione di lettura con l’orientamento delle scritte. I vari effetti come le rotazioni possono essere gradevoli esteticamente ma poco funzionali nella lettura.
La composizione tipografica non deve essere effimera per l’utilizzo televisivo come nelle titolazioni cinematografiche dove l’importanza della giusta sequenza dei testi è basilare per capirne il contenuto.
Infine la scelta delle font sono basilari, più o meno espressive devono essere leggibili.
Alla fine del filmato una corretta massima: “Ricorda che la tipografia non solo ha un valore estetico che già trasmette un messaggio, l’espressione di questo messaggio si deve rinforzare con il movimento. La tipografia è il miglior ricorso del grafico, deve guidarla e essere capaci di darle vita in modo che conti storicamente da sè”.

Testo in portoghese

Scritto da Giò

settembre 16th, 2008 at 10:10

Type video: Typolution

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Realizzato da Olivíer Beaudoin, «Diploma d’Oro» – Écodesign 2007 di St-Pétersbourg, della UQAM ECV di Parigi questo simpatico e qualitativo video mostra altre possibilità di gioco minimalista con elementi tipografici. La musica che accompagna l’animazione è ritmata sulla canzone «Nostrand» del gruppo Ratatat.

Una pioggia di segni d’interpunzione tra virgole, punti esclamativi per finire con un inquetante punto interrogativo.

Scritto da Giò

giugno 19th, 2008 at 3:18

Type Video: Typography School London College of Printing

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Un interessante video di Omair dove David Dabner veterano graphic & typographic designer docente presso il London College of Printing e autore di diversi libri sulla tipografia racconta e critica partendo dai principi del design grafico, alla stampa creativa attraverso il letterpress e il computer.

Così dice David Dabner nel video sopra:

“Computers make students sloppy. It makes for sloppy thinking.
Good typographers can think. If you can’t think you produce a lot of nonsense.
Because in thinking you can delete the non-essential.”

David Dabner

(“I computer rendono gli allievi distratti. Porta a trascurare di pensare. I buoni tipografi possono pensare. Se non potete pensare producete molte assurdità. Poiché nel pensare potete cancellare il non indispensabile.“)

Rallentando e cancellando il non indispensabile
“… Probabilmente il vantaggio più grande nell’imparare ad usare il letterpress è semplicemente la forza di saper rallentare. Quando rallentate potete pensare. Quando rallentate, a volte – non sempre, ma spesso – ottenete i risultati più astuti …”

Questo non significa che i computer necessariamente rendono gli allievi “sloppy” – i computer sono attrezzi utili dopo tutto – ma non si può negare che un pc con tutte le sue grandi possibilità può effettivamente rendere gli utenti sciatti se non hanno basi culturali circa le regole ed i motivi dell’arte.

È un ottima cosa rompere le regole – ma in primo luogo bisogna conoscerle come pure le tradizioni e le convenzioni. Il computer è meraviglioso, ma poichè Dabner dice, “… non gli insegnerà a pensare …” fa riflettere. Dabner qui dice che non c’è niente di male ad utilizzare il computer ma spesso è migliore l’utilizzo analogo di una matita e una carta. Dabner dice: “… Smettono di usare la matita e la carta ed elaborano direttamente sul computer, che in sé è giusto, ma penso che il computer inibisca la loro capacità di svilupparsi …”. Quello è: “… Dovete imparare lo strumento in primo luogo …”.

Molti studenti e giovani designer nati nell’era informatica criticheranno ciò che dice Dabner, ma io concordo pienamente con lui.