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Archivio del tag ‘Giò Fuga type’

Giò Fuga Type su Facebook

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La fonderia digitale Giò Fuga Type è ora presente con una propria pagina su Facebook. Tale presenza è importante data la grandissima visibilità che ha questo network principalmente fra i giovani e permette tantissimi commenti in tempo reale.

Sulla pagina in FB oltre a tantissimi post e immagini troverete diversi “strilli” che vi linkeranno poi a questo blog per gli approfondimenti. Infatti questo blog non è nato come vetrina commerciale sulla produzione delle font della GFT ma come mezzo per la diffusione della cultura tipografica sia verso gli studenti, sia verso i professionisti del mondo delle comunicazioni visive.

Vi aspetto, quindi, numerosi sulla pagina di Facebook e saranno molto graditi i vostri commenti ai post ed i “Mi piace” sia alle singole notizie ma anche in generale alla pagina.

Il link è: http://www.facebook.com/giofugatypepage

Giò Fuga Type su Facebook

Report fotografico dal Festival della Creatività 2010 a Firenze

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Un mio report fotografico sugli eventi grafici e tipografici durante il Festival della Creatività 2010 a Firenze li potete vedere sul mio spazio Flickr e non cliccando sopra le mini immagini:
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Cosa ti piacerebbe trovare sul mio typoblog?

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i post del blog tipografico

What would you like to find about my typoblog?

Ringraziandovi delle vostre numerosissime visite al mio blog e dei vostri commenti diretti sui post e pagine (ancora pochini in verità) e indiretti sulle mie e‑mail o su Facebook (più numerosi), vi domando cosa vi piacerebbe trovare nei miei post come argomenti legati al grande mondo della tipografia e quali vorreste ci fossero approfondimenti.

Una domanda per migliorare e ampliare i contenuti sulla tipografia e per spingervi ad essere meno “timidi” nel commentare direttamente ciò che vi propongo.
Questo blog ha compiuto 32 mesi di vita. Inizialmente sviluppato su una piattaforma che offriva pochissime possibilità di gestione, piano, piano è migliorato nella sua struttura mantenendo alta la qualità della maggior parte degli argomenti trattati.
Durante l’ultimo restyling di questa estate sono aumentati i vecchi post tradotti anche in portoghese.
Sono in preparazione diversi post con nuovi argomenti interessanti legati al mondo tipografico, sarà poi completata la serie di post sulla Classificazione Novarese e integrazione Fuga, il proseguimento della ricerca sulla storia dei numeri civici e tante altre utili sorprese legate alla progettazione e digitalizzazione dei caratteri.
Questo spazio è aperto anche a chi vuole collaborare volontariamente al miglioramento e completamento dei contenuti con testi, traduzioni (molte richieste per avere i post anche in inglese, ma tale lingua non è il mio forte), segnalazioni. Inoltre sono graditi commenti, critiche e … apprezzamenti che aiutano moralmente a proseguire in questo lavoro d’informazione.

inominforma

Alcune curiosità: le pagine più consultate sono quelle che riguardano i caratteri gotici (molto scaricate le immagini) con oltre 30.000 visite; seguite dai caratteri onciali; dai temi calligrafici e dagli utilizzi per bambini delle lettere.

gotica maiuscola

Testo in portoghese

Scritto da Giò

agosto 31st, 2010 at 2:47

Parte un nuovo blog sulla progettazione grafica

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Ad affiancare questo visitatissimo blog sulla tipografia partira i primi di gennaio 2009 (già potete vedere alcuni post di esempio) un nuovo blog sulla progettazione grafica ospitato nel vecchio sito dello “Studio grafico Giò Fuga”.

Di blog sulla grafica in Italia ne esistono parecchi e di molto validi, il mio vorrà essere un complemento del tipografico “Giò Fuga Type | blog” analizzando diversi aspetti progettuali, anche collegati alla tipografia, che già comparivano nella categoria “Non solo type” e illustrare molti esempi di “Editorial Design” e “Immagine coordinata” senza però tralasciare le altre specializzazioni.

Il nuovo blog sarà raggiungibile al seguente indirizzo: http://www.giofuga.com.

Aggiornate qui il vostro lettore di feed per essere aggiornati sui nuovi post.

Mi auguro che anche questo nuovo “spazio” trovi tanti lettori interessati e sia utile strumento per gli studenti e gli operatori del settore.

Lettere anarchiche

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Pubblicata nel numero “0” della rivista di immagini fotograficheALTERAZIONI, edita nel 1988 dall’Istituto Europeo di Design di Milano a cura di Mario Cresci, questa ricerca ha dato il via, da parte di Giangiorgio Fuga, nella progettazione di nuovi alfabeti.
Lo scopo di questa ricerca era lo sperimentare nuove metodologie per“disegnare”caratteri, fuori da tutti i canoni progettuali inerenti al Type Design tradizionale.
Il risultato di tale esperienza ha dato luce ad un carattere, denominato GFT-Graffio88, che seppur con qualche lettera sproporzionata o poco felice nel disegno, nel suo insieme forma un alfabeto molto interessante presentando forme nuove.
Un’alfabeto puramente indotto dalle sequenze dei gesti e dai percorsi come fosse un grande lettering anarchico dove la leggibilità è l’ultimo presupposto della ricerca.
Le lettere ricavate dal contesto iniziale e inserite in una sequenza ordinata fa riflettere sullo statuto dell’arte, nel quale si ritrovano i tempi dei primi graffiti che erano gli archetipi della comunicazione umana e quindi anch’essi linguaggio visivo.

I graffi casuali su uno spezzone di pellicola fotografica “nera”
I graffi casuali su uno spezzone di pellicola fotografica “nera”

La tecnica e il metodo
Il procedimento usato è l’incisione tramite una punta metallica, che può essere un comunissimo ago oppure uno sgarzino, sulla gelatina della pellicola fotografica.
Una sorta di punta secca calcografica in cui, al posto di una lastrina di rame o di zinco, viene usato un supporto plastico di dimensioni molto ridotte.
Se si vuole ottenere un segno più marcato ed irregolare, è necessario bagnare la gelatina mediante un bastoncino ovattato e poi lavorare sul supporto, con la punta metallica, facendo attenzione perché la gelatina, una volta bagnata, è facilmente asportabile.
Asciugata nuovamente la pellicola se ne possono pulire i tratti incisi con un altro bastoncino ovattato questa volta asciutto.
Abbiamo quindi dei nuovi positivi o negativi a seconda dell’uso che ne vogliamo fare: proiettarli come diapositive o usarli per stampare la carta fotografica.
Dopo aver inciso casualmente sulla gelatina dei segni a punta secca con un comunissimo ago, è stato fatto un primo ingrandimento fotografico che è servito all’individuazione di figure identificabili e che assomiglino, il più possibile, a delle lettere maiuscole e minuscole in modo da ottenere un alfabeto.

La scelta dei “segni alfabetici”
La scelta dei “segni alfabetici”

Gli ingrandimenti di questi segni rappresentano sempre una sorpresa in quanto alla luce, particolari grafici che, al momento dell’incisione non sono assolutamente prevedibili, compaiono come di incanto.

La stessa tecnica può essere anche utilizzata per creare dei nuovi marchi, dei pittogrammi o semplicemente delle figure astratte.
Trovate tutte le lettere si è proceduto, sempre per mezzo dell’ingranditore fotografico, al calcolo dei fattori d’ingrandimento, tenendo conto delle ascendenti e delle discendenti delle lettere in modo da ottenere poi una uniformità del corpo del carattere.
Infine si è proceduto alla stampa finale di ogni singola lettera isolandone la forma da altri segni, e con un buon scanner importate su un computer per la vettorializzazione e la digitalizzazione finale.
Nel risultato finale di questa ricerca vi sono delle lettere molto interessanti dal punto di vista grafico, come altre meno riuscite.

Ad ogni modo provate anche voi a cercare altre lettere dal primo ingrandimento o meglio ancora ripetete anche voi questa ricerca facendo dei segni casuali con la tecnica qui illustrata, trovando poi il vostro alfabeto o dei segni da poter utilizzare per i vostri lavori.


Questo alfabeto ha preso il nome di GFT-Graffio88, e da questo primo è in fase di digitalizzazione una sua versione script, denominata GFT-Graffio98, con spessori omogenei e piccole correzioni nel disegno delle lettere originariamente meno riuscite.

Specimen: Barnhart Specimen book no.9 — 1907

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Uno dei tantissimi esempi di questo ricchissimo Specimen
Uno dei tantissimi esempi di questo ricchissimo Specimen

Questa immagine fa parte del grande “Book of Type” Specimens of “Barnhart Bros. & Spindler type foundry” editato a Chicago nel 1907. Tale prezioso libro di ben 856 pagine, acquistato dalla Giò Fuga Type nel settembre del 2007 a Boston, comprende una grande varietà di tipi “copper-mixed” superiori di ogni stile, filetti, bordi, simboli, fregi, e vari macchinari per la stampa e la legatoria insieme a tante informazioni utili per il tipografo.
Per la visione delle molte immagini di grande dimensione di tale specimen vi rimando al mio ricco spazio fotografico su Flickr: www.flickr.com/photos/giofuga/ altrimenti accontentatevi di queste più piccole. Buona visione!

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Testo in portoghese