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Specimen: Barnhart Specimen book no.9 — 1907

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Uno dei tantissimi esempi di questo ricchissimo Specimen
Uno dei tantissimi esempi di questo ricchissimo Specimen

Questa immagine fa parte del grande “Book of Type” Specimens of “Barnhart Bros. & Spindler type foundry” editato a Chicago nel 1907. Tale prezioso libro di ben 856 pagine, acquistato dalla Giò Fuga Type nel settembre del 2007 a Boston, comprende una grande varietà di tipi “copper-mixed” superiori di ogni stile, filetti, bordi, simboli, fregi, e vari macchinari per la stampa e la legatoria insieme a tante informazioni utili per il tipografo.
Per la visione delle molte immagini di grande dimensione di tale specimen vi rimando al mio ricco spazio fotografico su Flickr: www.flickr.com/photos/giofuga/ altrimenti accontentatevi di queste più piccole. Buona visione!

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Testo in portoghese

French Type Design: Roger Excoffon

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Roger Excoffon – nasce il 7 settenbre 1910 a Marsiglia (F), muore a Parigi nel 1983.
Egli è stato un apprezzato graphic designer, tipografo e type designer francese.
Studiò giurisprudenza all’Università di Aix-en-Provence. Successivamente studiò pittura a Parigi dove lavorò come graphic designer.
Nel 1947 aprì il suo studio. Fu co-fondatore della Co-founder U + O (Urbi et Orbi) agenzia pubblicitaria sempre a Parigi.
Consulente artistico per la Fonderie Olive type foundry a Marsiglia (fino al 1959). Nel 1968 disegnò il simbolo per le Olimpiadi invernali di Grenoble. Nel 1972 fondò la sua agenzia Excoffon Conseil. Excoffon progettò numerosi manifesti per: Air France, Bally calzature, Dunlop, Sandoz e SNCF, inoltre contribuì graficamente e nei contenuti per le riviste: “Le Courier Graphique”, “Typographica”, “Esthétique Industrielle” e “Techniques Graphiques”.

Acronimo progettato da Roger Excoffon nel 1952 per il 3° Salone Internazionale delle Tecniche cartarie e grafiche

Acronimo progettato da Roger Excoffon nel 1952 per il 3° Salone Internazionale delle Tecniche cartarie e grafiche


Pagine pubblicitarie per rivista tecnica Caractère. Nella prima, del 1952, viene pubblicizzata la Fonderie Olive utilizzando il Banco; nella seconda pubblicità, del 1963, è fatta proprio per lanciare la famiglia di caratteri dellAntique Olive.

Pagine pubblicitarie per rivista tecnica "Caractère". Nella prima, del 1952, viene pubblicizzata la Fonderie Olive utilizzando il Banco; nella seconda pubblicità, del 1963, è fatta proprio per lanciare la famiglia di caratteri dell'Antique Olive.

Diversi sono i caratteri disegnati da Excoffon, la maggior parte ora digitalizzati: Chambord (1945), Banco™ (1951), Mistral™ (1953), Choc™ (1955), Diane (1956) che è stato ridisegnato e digitalizzato da Thierry Puyfoulhoux con il nome Diana (2004), Princess (1956) digitalizzato da Thierry Puyfoulhoux, Calypso (1958) digitalizzato da Ralph M. Unger, Antique Olive™ (1962–66)

Per chi vuole più notizie su Roger Excoffon consiglio il testo scritto da John Dreyfus per la rivista U&lc Upper & Lower Case (ora in formato online).

Arial o Helvetica? Attenti a non confonderli

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Scoprite le piccole differenze tra Arial e Helvetica
Scoprite le piccole differenze tra l’Arial e l’Helvetica

Esistono due caratteri molto simili tra loro che molti credono uguali: l’Helvetica e l’Arial.

In realtà l’Helvetica (Neue Haas Grotesk) è un carattere tipografico progettato nel 1957 da Max Miedinger e Edoward Hoffman per la Haas Type Foundry di Munchenstein (Svizzera), e rimodernato nel 1983, prendendo la denominazione di Neu Helvetica, dal Linotype Design Staff.

Il secondo invece è un carattere, certamente somigliante al primo, ma progettato nel 1982 da Robin Nicholas e Patricia Saunders per la Monotype Design Staff come font di sistema operativo per la Microsoft e molto erroneamente utilizzato in tipografia e per l’immagine coordinata.

Molti vedono somiglianze “copiature” dell’Arial anche verso Univers di Adrian Frutiger (1957) mentre per gli autori il disegno dei caratteri sono stati presi dal Monotype Grotesque disegnato da Frank Hinman Pierpont nel 1926 per la Monotype foundry.

Un problema quello delle copiature di disegni di caratteri variandoli in parte e molte volte in peggio che parte da Claude Garamond che copia il Bembo di Francesco Griffo per arrivare ai font della Bitstream che rinomina i tipi più famosi con altre denominazioni e variando di poco il disegno (esempio: Gill Sans che diventa Humanist, Univers che diventa Zurich e Helvetica in Swiss) tutto questo per evitare problemi di licenze.

L’Arial è visto quindi come un qualcosa derivato dell’Helvetica ma senza averne pagato i diritti legali

Presso il seguente sito potete trovare un interessante quiz per vedere se siete in grado di riconoscerli: www.iliveonyourvisits.com/helvetica/

Un interessante sito su tale problema è: www.mimeartist.com/helvetica

Testo in portoghese