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Il punto medio centrato

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Iscrizioni lapidarie altiniane conservate presso il Museo Archeologico di Altino (Ve)
Iscrizioni lapidarie altiniane conservate presso il Museo Archeologico di Altino (Ve)

Il primo segno di punteggiatura utilizzato nella storia della scrittura è il punto medio centrato (·) presente già nelle iscrizioni lapidarie romane per le abbreviazioni, e successivamente per separare i nomi propri (all’epoca non erano ancora comparsi gli spazi fra le parole).

La parola latina signum era probabilmente collegata al verbo secare, cioè tagliare: il signum poteva quindi essere in origine l’effetto, il prodotto di un taglio o di separazione.

Sempre in epoca romana, il punto venne utilizzato per separare tutte le parole e per segnalare la fine di una frase.

In epoca medievale compaiono anche altri segni, utilizzati tuttavia dagli scribi con parsimonia e con regole abbastanza variabili. Infatti era ancora utilizzato soprattutto il punto per le abbreviazioni. La ricchezza di congiunzioni del latino rendeva superflui la maggior parte dei segni di punteggiatura, e anche i grandi capolettera ad inizio periodo rendevano spesso superfluo il punto fermo.

Solo con la comparsa della stampa, alla fine del Medio Evo, vengono fissate delle regole standard nell’uso della punteggiatura.

Sarà Aldo Manuzio, il grande stampatore veneziano, a dare origine a un sistema pressoché moderno nelle edizioni di opere di Pietro Bembo (a cominciare dal 1496): virgola nella stessa forma odierna, punto e virgola per una pausa minore di quella segnata dai due punti, punto fermo in chiusura di periodo e “punto mobile” alla fine di frasi interne al periodo, apostrofo e accento.

Ancora oggi il punto medio centrato, seppur raramente utilizzato, è una delle forme di punteggiatura tipografica più semplice ed efficace (nel catalano serve a dividere una doppia elle minuscole o maiuscole come per esempio nelle parole: intel·lectual, col·laboració, ecc.).

Testo in portoghese

Sarà un posto tranquillo?

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A Burano nella Laguna di Venezia questa curioda indicazione
A Burano, nella Laguna di Venezia, questa curiosa indicazione

Sicuramente, in passato, questa fondamenta di Burano (VE) non era un posto raccomandabile data la denominazione. Ora al massimo potete essere “assaliti” dalle merlettaie che vi illustrano l’arte del prezioso merletto buranese o dai pescatori che riparano le reti in queste coloratissime isole che formano Burano.

Interessante è il tipo di carattere utilizzato con le (S) molto particolari, le (A) con la barra orizzontale bassa,  oltre che dalla tipologia di supporto differente dai “ninzioletti” presenti nel resto della laguna veneta. Infatti se a Venezia, Murano, ecc. l’indicazione delle calli, dei campi, dei rioterrà, ecc. sono fatte in stencil su dei rettangoli bianchi che sembrano lenzuolini a Burano sono scolpite nella pietra e successivamente riempite, ora di vernice nera, una volta di pece.

Testo in portoghese

Escola De Franco – Corso di Calligrafia a São Paulo

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L’insegna della sede in Rua Osorio nel centrale barrio República

Nel centro di San Paolo, nei pressi dell’Avenida São Juan (barrio República) avevo trovato questa scuola di calligrafia tenuta dal Prof. De Franco (attualmente è stata trasferita in un’altra sede) il quale indica le motivazioni per le quali è utile saper scrivere in bella calligrafia. Calligrafia come professione: inviti matrimoniali, diplomi, nella pubblicità, incisioni su metallo. Calligrafia come lavoro: una bella scrittura aiuta nella ricerca d’impiego. Calligrafia nella scuola: una bella scrittura rende il testo leggibile e facilmente apprezzato.

“Como devemos falar claramente para que nos entendam, devemos escrever legivelmente, para que leiam o que escrevemos” (Come dobbiamo parlare chiaramente per farci capire, dobbiamo scrivere leggibilmente perché sia leggibile ciò che scriviamo).

La storia dei “De Franco” nell’insegnamento della calligrafia in Brasile è una storia di amore un ideale. Tutto cominciò quando Donna Ida Nobile De Franco, madre del fondatore della Escola de Caligrafia De Franco, Prof. Antonio De Franco, arrivando in Brasile nel 1880 e originaria di una famiglia di nobili veneziani, portò con se una solida cultura e educazione di buoni principi che trasmise a suo figlio, includendo l’amore per la calligrafia.

Modello di esercizio muscolare di tracciamento
Modello di esercizio muscolare di tracciamento

Egli, nel 1915, dopo anni di dedicazione, elaborò un metodo esclusivo e certificato di insegnamento che attraverso tutto questo tempo venne comprovato nella qualità e efficienza della sua didattica.

In questa lunga impresa egli contò sulla collaborazione di tutta la famiglia e specialmente dei suoi tre figli – Edison, Flavio e Antonio – che, nondimeno formavano la direzione, se avessero dedicato, l’esempio del padre, alla formazione dell’arte della bella scrittura.

Un esempio di programma di un corso di calligrafia
Un esempio di programma di un corso di calligrafia

Attualmente, seguendo la tradizione della famiglia, già siamo nella terza generazione attraverso i professori Antonio De Franco Neto e Flávio Jose De Franco Jr e cominciano a preparare la quarta generazione con il piccolo Antonio Ramondetti De Franco.

Quella dei De Franco è l’unica scuola del Brasile dedicata esclusivamente alla formazione calligrafica.

Esempi di calligrafia inglese
Esempi di calligrafia inglese

Per conoscere i corsi della Escola De Franco dovete contattare direttamente la: www.profdefranco.com.br

Testo in portoghese